My Memories -
My Memories

E' una giornata un po' così, oggi.

Non sarebbe giusto dire che c'è qualcosa che non va, perché è uno di quei pochi periodi che non c'è niente di particolare che non funzioni. Però... Però.

Sono passati quanti? 22 giorni da quando sono tornato a casa. E non è passato un solo giorno che sia stato così semplice, così caloroso come quelli a Udine. E' come se ci fosse sempre qualcosa che non è al posto giusto, come una piccola costante troppo piccola per risultare chiara. Come in una lunga espressione di matematica che richiede pagine intere per essere risolta e l'unico errore che fai è un minuscolo esponente, perso in migliaia di conti e non riesci ad individuarlo, perché è troppo insignificante per contare qualcosa. Ho ripreso un po' a disegnare, qualche schizzo buttato giù a caso. Nessuna particolare bellezza, però mi rilassa farlo, quando mi ci metto. Ed è uno dei pochi istanti in cui non sento niente, in cui sono tranquillo di esprimere i miei sogni. Non esistono altro che quelle linee grige che traccio con la matita. Sottili e semplici tracce che si uniscono per formare un tutto. Unione, è questo che manca credo. Il peso di non avere qualcuno vicino, mai. Non sto parlando di amore, ma semplicemente di qualcuno che sia un sostegno, una stramaledetta mano tesa. Nessuno che mi dica "Cazzo Maic, vai avanti. Se ti serve qualcosa...". Ho scritto il tema di italiano, a scuola. Diviso in due: Metà su che cosa significa per me la Musica, metà sulla situazione economica italiana. E la prof non ci capisce che cosa ci faccio in quella scuola di merda. Vallo a dire a mio padre. E la Girotto ha visto le miniature che le avevo promesso di farle vedere. Mi ha detto di portarle per la mostra a fine anno, chissà che non concluda qualcosa, finalmente. Ma perché diamine tutti quelli che capiscono qualcosa di quello che valgo sono le persone che mi sono lontane e non possono aiutarmi? Sembra che chi mi si avvicina sia Cieco, maledizione. Torno a casa e il commento è "Che cosa ci sei andato a fare in giro con quella roba?" "Niente pa'" ma vaffanculo, porca troia. E io ci sto di merda, quando mi smontano così. Cazzo, quando la gente mi sfotte non me ne frega proprio un cazzo, ma Un merda di sostegno, Uno, devo averlo anch'io. E non ce la faccio da solo, non ci riesco. Qualcuno deve guardare verso di me, cristo Dio. Tra un paio di mesi avrò diciott'anni e tutto quello che ho concluso nella vita è un emerito Cazzo. E vorrei rivivere quegli attimi in cui niente era importante se non lo stare insieme. Dovrei solo pensare a come organizzarmi, dannazione

03:33 PM - Jan. 24, 2007 - Invia un commento

...non ti preuccupare...

...le persone migliori che conosco compreso me non sanno ancora che fare nella vita... io di anni ne ho quasi 28...e non mi preoccupo...per quanto riguarda l'aiuto sai come si dice -aiutati che Dio ti aiuta-

panamense01 - 04:12 PM - Jan. 24, 2007

Commento senza titolo

io ne ho quasi 25 di anni e ho ancora attaccata addosso la sensazione di non aver concluso nulla, ma almeno posso dire di essermene sempre sbattuta del quadreto che gli altri dipingono di me.
noi non siamo ciò che siamo per gli altri, quindi vai avanti per te stesso senza cercare approvazione. ci guadagni in stabilità.

rastadogy - 12:42 PM - Mar. 9, 2007

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